Me too segnala una possibile iperglicemia o ipoglicemia incrociando i valori dei parametri biologici e dando una previsione degli andamenti a breve termine.

I segnali del corpo che legge me too sono: il battito cardiaco, il respiro e la sudorazione. Questi parametri sono fuori range quando l’organismo inizia a lavorare per riequilibrare i valori glicemici.


La tesi su cui si basa questo concept di prodotto è che è possibile prevedere le crisi glicemiche e intervenire prima che sintomi gravi, come confusione o disturbi della vista, ostacolino il normale controllo e la correzione con zuccheri o insulina.


Me too  è un holter non invasivo, che non lascia traccia sulla pelle, che non necessita di imbracature per il fissaggio e non necessita di indumenti particolari per essere applicato.


I feedback che da Me too restituisce alla persona che lo indossa sono di due tipi, visive e tattili. I primi segnalano la gravità della possibile crisi le seconde servono ad indicare il superamento delle soglie di indice glicemico.

Gli andamenti glicemici anche nell’uso di Me too vengono poi confermati con l’utilizzo di un glucometro, che la persona con diabete porta sempre con sé, per avere un esatto parametro quantitativo della correzione da effettuare.